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MI-VE - Tappa 13 a piedi (17/09/12) - Da Polverara a Lova - 24,4 km

lun 17 Set 2012

Siamo partiti in quindici, e per tutto il giorno si sono aggiunte persone, anche solo per piccole camminate con noi. E' stata la giornata degli incontri e delle relazioni. Alcune organizzate da Maurizio della Legambiente di Piove di Sacco, altri incontri casuali e spontanei.

Tanta gente ci ferma e ci chiede di raccontare cosa stiamo facendo. La prima sosta la facciamo a Caresà, e ci viene incontro sulla strada un bel gruppetto di persone tra cui alcuni diversamente abili, a Giorgio affido l'asino che stavo conducendo. Caresà ci fa visitare la loro struttura, e ci offre una merenda. Sono una cooperativa sociale che opera nel settore agricolo facendo lavorare diversamente abili, senza alcun finanziamento pubblico. Partita dall'idea di due giovani ragazzi, è un esempio di buona pratica partita dal basso. E' possibile, dobbiamo dirlo chiaro, questi sono gli esempi da seguire.

Proseguiamo il cammino in lunga carovana, con diversamente abili che camminano con noi, gestiscono gli asini o seguono accompagnati in carrozzella, fino alla Magnolia a Piove di Sacco, un'altra Cooperativa sociale dove c'è un centro diurno per diversamente abili psichici e fisici, ci mostrano la loro produzione di terracotte, e mangiamo al tavolo con loro, ognuno di noi a un tavolo diverso, sparsi nella sala. E' un momento molto intenso, noi siamo la festa e i portatori di energia, e loro però ci danno tantissimo, si raccontano e ci fanno centinaia di domande.
Vivere alcune ore in una comunità di recupero di tossicodipendenti e alcune ore in un centro diurno per diversamente abili sono due esperienze che tutti dovremmo fare spesso. A loro porta una ventata fresca dalla loro monotonia quotidiana, a noi porta il confrontarsi con le difficoltà, con la nostra parte debole, per riflettere sul confine tra perché siamo così e non cosà, un confine labilissimo con cui vale sempre la pena confrontarsi.
Marino per esempio è un ragazzo che vive alla Magnolia e ha curiosità e intelligenza, gli piace giocare con i calcoli matematici, ma è chiuso nel suo dolore. Chissà quanto ha inciso l'educazione, i soprusi, rispetto alla predisposizione naturale. Poco importa. Il fatto è che la nostra società respinge i diversi, così come respinge la morte. Cose da nascondere. Nel "filos" invece i diversi erano parte della comunità, forse derisi e sbeffeggiati, ma compresi e osservati. Come la morte. L'armonia di una vita diversa passa anche da qui: riaprire la strada alla diversità e alla morte, per farle entrare tra noi. Il ciclo vitale è stato spezzato, il ciclo vitale deve essere ricomposto.

Guido Ulula alla Luna prima di lasciarci ci aveva suggerito alcune direzioni su cui dovrebbe lavorare l'uomo e la donna che vogliono ricostruire il ciclo virtuoso:
- il co-housing, per riprendere la vita di comunità, il filos, l'ascolto collettivo, la condivisione.
- il co-dinner, per mangiare spesso in comune, convivialità per uscire dai nostri nuclei monocellulari.
- il co-helping, la relazione d'aiuto condivisa, per non sentirsi soli al mondo, c'è tanta solitudine e tanta difficoltà ad esprimere le proprie difficoltà, dobbiamo imparare a chiedere aiuto.

Riprendiamo il cammino e dopo Piove di Sacco visitiamo un tratto di "Saccisica" (questo il nome della bioregione in cui siamo) fatto di canali, bonifiche, passiamo il Brenta, passiamo un "casone" (abitazioni ormai scomparse e quindi protette, erano case dei contadini, messe ai margini dei grandi apprezzamenti padronali, lungo i canali, e costruite con le canne di fiume e l'argilla, i due materiali rintracciabili sul posto. Edilizia a chilometro zero e a buon impatto e coimbentazione).
Poi camminiamo su argini erbosi fino all'ingresso nella Provincia di Venezia, ecco, un salto di gioia, è l'ultima provincia del nostro viaggio, Venezia si avvicina! La laguna è là, dopo quella fila di alberi...

Mentre stiamo camminando sull'argine verso la laguna, si ferma un camion, e scende un uomo, che offre bibite per tutti! Il valore dell'incontro in cammino, il valore delle relazioni.

Eccoci all'Azienda Agricola "La Vaccheria" di Lova, dove ci accoglie Lisa del comitato di base "Opzione zero" che sta lottando contro alcune grandi opere ai margini della laguna, tra cui una autostrada Romea, appaltata a privati, di alto impatto (ma ne parleremo domani).

Hanno organizzato un incontro pubblico, qui alla Vaccheria, ci sono circa cinquanta persone, parliamo Claudio, Massimo ed io. Raccontiamo le prime emozioni del viaggio, raccontiamo di questo viaggio nato dalla volontà di due associazioni, Compagnia dei Cammini e Movimento Lento, ma ora patrimonio di tutti. Raccontiamo del valore rivoluzionario del camminare, del senso dei "cammini sociali", della capacità di incontro e relazioni che un cammino ci dà.
Il cammino come momento sociale, ma anche artistico, camminare è un'opera d'arte itinerante. Senza dimenticare il valore interiore del camminare, il camminare ci consente di guardarci dentro, di smuovere le nostre emozioni profonde e farle affiorare in superficie, "solvitur ambulando" dicevano i latini.
Poi una cena speciale, vegetariana, tutti insieme con chi è venuto a conoscerci, una grande tavolata, tutto prodotto in azienda o a chilometro zero, formaggi di mucca di tutti i tipi, aromatizzati, freschi, teneri, a pasta filata, stagionati, e poi salsine, zuppe, felafel, humus, dolci... e ci sono anche due artisti che si esibiscono, un poeta e un rapper, ma io mi avvio da solo verso casa di Sonia, che ci ospita per la notte e vive a pochi metri dall'azienda agricola. Sono stanco e alla mattina mi sveglio sempre prima, mi addormento pensando tra me e me:  
"Camminatori di tutto il mondo, unitevi!"

Lukas Deepwalker


Donna Laguna

C'è un sole poco spinto, sembra abbia una sottana
è il timido astro della laguna veneziana

Terra di palude, di gondole e barcasse
di pali conficcati tra melma e acque basse

Uccelli al mare raso, dal volo assai radente
che si perdono all'orizzonte e non vedi più niente

Marghera è là in fondo, c'è solo ciminiera
le canne di palude col vento son criniera

Laguna piatta e lunga sei proprio zanzariera
sembra sempre che sia notte invece è sera

Il sole di mattina saluta il tuo San Marco
il leone ti saluta al tuo primo imbarco

perché quando ci arrivi è mulattiera per il mare
Venezia è sempre donna, la ami e non puoi odiare.

Massimo Montanari


Potete anche guardare le foto dell'album Istantanee di Erica Alberti

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