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Guido_UlulaAllaLuna

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Sulla strada per Venezia

Decrescita? Il gruppo sta camminando verso Venezia assieme agli amici asini. Ci poniamo tanti problemi nel dover comunicare al mondo la nostra esperienza e usiamo tutti, veramente tutti, i ritrovati della tecnica. La realtà bella sta però nei continui incontri che facciamo lungo la strada. Siamo come messaggeri di una speranza di cambiamento. Ci rendiamo conto che con il nostro semplice agire scombiniamo abitudini, spesso piene di insoddisfazioni e infelicità.

Ma la cosa veramente magica, direi l’autentico reincanto del mondo, di cui siamo interpreti e modello, è che un gruppo di persone che non si conoscono, riescono a parlare di se stessi,  della loro vita e progetti… e delle sorti del mondo. Siamo sperimentatori di empatia. Lungo la strada affrontiamo le dinamiche relazionali, viviamo intensamente una educazione agli affetti. Per me è chiaro che il modo centrale per decolonizzare l’immaginario dal dio denaro è tornare a parlare e praticare l’amore. In tutte le sue dimensioni, personali e collettive.

Il messaggio che vorrei portare a Venezia è di rimettere al centro il tema della convivialità. Vivendolo in prima persona. Riacquisteremmo fiducia in noi stessi e una non dipendenza dal potere che ci manipola. Davvero basta alle alchemiche ricerche della formula magica per uscire da crisi economiche o ambientali. Davvero basta all’abuso delle fredde tecnologie comunicative. Empatia e convivialità vanno esercitate nel nostro quotidiano sforzo di guadagnarci l’appellativo di esseri umani.

Milano-Venezia slow: a passo lento verso la decrescita

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