L'idea

Da Milano a Venezia, a piedi, in bicicletta, e con gli asini, per raccontare un nuovo modello di sviluppo

Per viaggiare da Milano a Venezia ci viene naturale salire in auto e imboccare un nastro d’asfalto a quattro corsie, percorso da tonnellate di metallo rombante, condotte da persone stressate che non vedono l’ora di arrivare a destinazione.

Se superiamo senza intoppi la strettoia di Bergamo ed arriviamo indenni a Brescia, una scritta su un cavalcavia ci comunica il nome del nostro itinerario: la “Serenissima”.
Ebbene, che c’è di “serenissimo” in tutto ciò?

Quella scritta è uno dei simboli del nostro tempo, infarcito di belle parole che descrivono brutte situazioni. L’esempio eclatante è la parola “benessere”, che viene spesso associata all’aumento del Prodotto Interno Lordo (PIL). Non ci si rende conto che se l’autostrada “Serenissima” si blocca per un incidente che provoca gravi danni e alcuni feriti, e si forma una coda lunga chilometri che rovina la giornata a migliaia di persone, il PIL sale: strutture sanitarie, soccorso stradale, meccanici, carrozzieri, e soprattutto aziende petrolifere producono reddito, e quindi contribuiscono all’aumento del PIL… ma non certo del benessere.

Il progetto

La Compagnia dei Cammini e il Movimento Lento propongono una “Serenissima” che sia degna di questo nome, un viaggio da Milano a Venezia che dimostri che è possibile aumentare il livello di benessere delle persone, e a volte fargli raggiungere la felicità, senza alcun aumento del PIL.

Partiremo da Milano alle prime luci dell’alba di un giorno di settembre, attraverseremo in bicicletta un centro cittadino ancora sonnecchiante, percorreremo silenziosi l’alzaia del Naviglio Pavese, e da qui pedaleremo verso Pavia. Imboccheremo quindi gli argini del Po, passando da una sponda all’altra per raggiungere Piacenza, Cremona, Mantova, Ferrara.

Il viaggio proseguirà a piedi verso il delta del Grande Fiume, per incontrare poi lungo la via una carovana di placidi asinelli, con cui risaliremo la laguna per arrivare a Venezia.

Copriremo in due settimane una distanza che solitamente viene percorsa in due ore, prendendoci il tempo che ci serve per conoscere il territorio, e soprattutto le persone che lo abitano.

Incontreremo lungo il percorso realtà economiche ed associative che producono reddito e occupazione mettendo al centro delle proprie azioni l’uomo e l’ambiente. Raccoglieremo le loro testimonianze in un video-diario che verrà pubblicato sui siti del Movimento Lento e della Compagnia dei Cammini. Passo dopo passo, prenderà forma un racconto corale che verrà condiviso in occasione della Conferenza internazionale della Decrescita, arrivando il 19 settembre 2012 a Venezia, giorno di inizio della Conferenza.

Il format del viaggio-evento

Il viaggio-evento coinvolge un gruppo di viaggiatori lenti che percorrono un itinerario, raccontando "in diretta" la loro esperienza.
ItinerAria, la società specializzata in tecnologie applicate al cammino che collabora con il Movimento lento, organizza da anni il CamminaFrancigena, un viaggio-racconto lungo la via per Roma che nel 2008 si è svolto tra Milano e Roma, nel 2009, 2010 e 2011 ha interessato il tratto laziale tra Proceno e Roma. Nel 2011 si è svolto anche lungo il tratto senese tra San Gimignano e Radicofani.
Nel 2010 itinerAria e il Movimento lento hanno organizzato insieme all’Associazione CammiAmare il viaggio-evento GeMiTo, tra Genova, Torino e Milano alla ricerca delle “eccellenze sostenibili”, con un format molto simile a quello proposto nel cammino Milano-Venezia.

Durante il viaggio vengono svolte diverse attività:

  • il cammino viene raccontato in un video-diario pubblicato su questo sito;

  • messaggi e fotografie sono pubblicati “in diretta” su Facebook e Twitter, e rilanciati sulla home page del sito web di rifermento tramite un widget;

  • vengono quindi prodotti testi inediti e personali, che escono dai soliti schemi “ingessati” delle guide e delle audio-guide turistiche;

  • le attrattive del percorso vengono documentate con nuove fotografie georeferenziate e video di eccellente qualità;

  • i camminatori diventano così delle guide al percorso, dei testimonial che con il loro entusiasmo contagiano i potenziali viaggiatori;

  • durante il viaggio vengono intervistati personaggi significativi per comprendere la cultura, la storia, le tradizioni dell’area attraversata dall’itinerario.